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Mondo Green

Lampadine a risparmio energetico

Lampadine a risparmio energetico

Un po' di storia e principi di funzionamento

La CFL Compact Fluorescent Lamp – Lampada Fluorescente Compatta nella sua forma attuale, è stata inventata da Edward E. Hammer, un ingegnere della General Electric, in risposta alla crisi petrolifera del 1973.

La General Electric non sfruttò immediatamente l'invenzione, a causa degli alti costi dell'industrializzazione del prodotto, ma altri copiarono l'idea e iniziarono con piccole produzioni.

Nel 1980 la Philips introdusse sul mercato il suo modello SL, provvisto di alimentatore integrato elettromagnetico e quindi un po' ingombrante, e nel 1985 la Osram presentò la EL, la prima con alimentatore elettronico, dalle dimensioni più ridotte.

Sostanzialmente parlando le CFL non sono altro che una variazione di quelle che abitualmente chiamiamo lampade al neon. La differenza principale è che le CFL incorporano l'alimentatore elettronico, posto tra la virola E14 o E27 e il tubo illuminante, mentre i neon hanno starter e alimentatore separati.

Le CFL non usano normalmente il gas neon, ma argon, xenon o kripton, introdotti a bassa pressione nel tubo illuminante, assieme ad una piccola quantità di mercurio. La superfice interna del tubo, nel quale è stato fatto il vuoto, è rivestita di un materiale fluorescente. Gli elettroni in movimento tra i due elettrodi, eccitano gli atomi di mercurio all'interno del tubo, così da emettere una radiazione ultravioletta, che investendo il materiale fluorescente emette a sua volta luce visibile.

Variando opportunatamente la composizione della polvere fluorescente, si può variare la tonalità luminosa e la temperatura di colore della luce emessa.

Si hanno così le lampadine a luce calda fino a 3500°K, a luce fredda fino a 6500°K e day light oltre i 6500°K. Le normali lampade ad incandescenza sono a luce calda intorno ai 3000°K.

La quantità di luce emessa è misurata in lumen: questo è il dato più indicativo per capire la potenzialità della lampadina. Una lampada ad incandescenza da 150 watt ha circa 2000 lumen, con un rapporto di 13 lumen per ogni watt. Le CFL rendono ben 50-60 lumen per watt : per questo consumano molto meno energia elettrica.

La vita media nominale di una CFL è tra 8 e 15 volte quella di una lampadina ad incandescenza, e questo grazie alle sue caratteristiche costruttive e funzionali. Sulle scatole si trovano le indicazioni della durata nominale in ore, che variano tra le 6.000 e le 15.000 rispetto alle 700-1000 delle normali lampadine ad incandescenza.

Attenzione: sono dati nominali da prendere con le molle. Le CFL risentono molto sfavorevolmente delle oscillazioni della tensione e soprattutto del ciclo ON-OFF a cui saranno soggette.

Una CFL che dovesse accendersi e spegnersi ogni 5 minuti avrà una durata del 85% inferiore alla sua durata nominale.



Il risparmio energetico

Abbiamo ora un'idea di larga massima sul perché le CFL consumano molto meno delle lampadine ad incandescenza e hanno una durata molto maggiore. Cerchiamo ora di capire cosa vuol dire tutto questo per le nostre tasche e per l'ambiente.

La Commissione Europea prevede che la sostituzione delle vecchie lampadine ad incandescenza con le CFL, che dovrà completarsi entro il Settembre del 2012, comporterà un risparmio medio per famiglia di circa 50 € all'anno. Le emissioni di CO2 saranno abbattute di 32 milioni di tonnellate e il risparmio sulla bolletta energetica sarà di 11 miliardi di €. Entro il 2020 il risparmio energetico portato dall'eliminazione delle lampadine ad incandescenza sarà di 80 miliardi di KWh, pari al fabbisogno totale del Belgio.

Come si può vedere si tratta di ordini di grandezza importanti. Non per niente l'applicazione del Regolamento Comunitario 244/2009 e della conseguente Direttiva EUP ( Energy Using Products ), sono giudicati nell'ambito della Unione Europea come la misura con il miglior rapporto costi/benefici, fra tutta quelle che verranno prese nella politica climatica della Comunità.

Restringendo gli orizzonti dai 27 Paesi Membri dell'Unione Europea alla nostra realtà domestica, la sostituzione nella nostra casa di 3 lampadine da 100 W con 3 lampadine CFL da 20 W, riduce i consumi del 7%, con un risparmio annuo di circa 45 € .

Sul tema del risparmio energetico delle CFL bisogna però fare alcuni distinguo molto importanti, soprattutto in prospettiva di dare i giusti consigli ai nostri clienti.

Si deve considerare che la vita delle CFL è pesantemente influenzata dai tempi dei cicli di ON-OFF, acceso-spento. Si calcola che ogni accensione accorcia la vita delle CFL di un' ora.

Le CFL dovrebbero quindi essere installate unicamente in quelle situazioni che prevedano una necessità di tempo di accensione non inferiore ai 15 minuti.

Le CFL non sono adatte a utilizzi automatizzati da sensori di presenza o da temporeggiatori, così come non sono consigliate per quegli ambienti ove la luce serve per tempi brevissimi, come le entrate, i garage, le cantine, gli sgabuzzini, i corridoi, le scale, etc.

Non è che in queste condizioni di utilizzo le CFL consumino più watt o producano meno lumen, ma più semplicemente dureranno molto di meno, e il cliente si lamenterà di averle dovute sostituire come faceva con le vecchie lampadine ad incandescenza.



Rifiuti di apparecchiature elettriche
ed elettroniche RAEE

Le CFL rientrano nella categoria dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche, spesso citati con l'acronimo RAEE, il cui smaltimento è assoggettato a norme ben precise e sempre più severe. I principali problemi derivanti da questo tipo di rifiuti, sono la presenza di sostanze considerate tossiche per l'ambiente e non biodegradabili.

Le CFL contengono, come tutte le lampade fluorescenti, delle piccolissime quantità di mercurio sotto forma di vapore all'interno del tubo.Vanno quindi assoggettate a raccolta differenziata e a trattamenti di riciclo in appositi centri specializzati.

La materia è regolata dalla Direttiva RAEE del 01/09/2007 con il DM 185/2007, che sostanzialmente è basata sul principio secondo il quale chi inquina paga. Per ottemperare a questo principio, il finanziamento e l'organizzazione della raccolta e del trattamento RAEE sono posti in capo ai produttori delle apparecchiature elettriche ed elettroniche, che devono anche iscriversi all'apposito Registro RAEE. La nostra Iscrizione ha il numero IT 09060000006114.

Per rispondere alle richieste della normativa, i fabbricanti di tali apparecchiature hanno costituito dei sistemi collettivi sotto la forma di consorzi volontari, che dispongono degli impianti di trattamento ove convogliare i RAEE dei propri associati.

Le nostre CFL MONDO, che importiamo direttamente e immettiamo per primi sul mercato Italiano, ci fanno rientrare nella categoria dei fabbricanti, per cui ci siamo iscritti a ECOLAMP, il Consorzio che si occupa dello smaltimento delle apparecchiature per illuminazione.

Per ogni CFL MONDO che vendiamo, versiamo al Consorzio una piccola tassa, che Ecolamp utilizza per lo smaltimento nei suoi centri specializzati.

Voi in quanto nostri Clienti potrete avvalervi dei servizi gratuiti di Ecolamp.
Potete ricavare tutte le informazioni direttamente dal sito www.ecolamp.it o dal numero telefonico 199-804544.

 

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